Claudio Ranieri

 

Calciatore

Da calciatore ha giocato con le maglie di Roma, Catanzaro, Catania , Napoli e Palermo.

Comincia a giocare a calcio in giovanissima età, nell'oratorio di Piazza San Saba a Roma. Inizia come attaccante, mostrando buone qualità; a soli undici anni viene arruolato dal Dodicesimo Giallorosso; pochi anni dopo lo nota Helenio Herrera, e viene tesserato per la Roma; a 17 anni, quando Ranieri giocava nella squadra Juniores, il suo allenatore Antonio Trebiciani, notando la sua difficoltà nel trovare la rete, decide di modificargli il ruolo, trasformandolo in terzino.

Ranieri esordisce in Serie A il 4 novembre 1973 in Genoa-Roma 2-1; a lanciarlo è stato il tecnico Manlio Scopigno. Disputa 6 partite in campionato, per poi passare al Catanzaro; in pochi anni diventerà un punto fermo della difesa dei giallorossi, diventando il giocatore del Catanzaro ad aver disputato più partite in Serie A con quella maglia: 128 tra il 1976 e il 1982. Chiuderà la carriera in altre tre squadre meridionali: Catania , Napoli e Palermo.

Allenatore

Gli inizi

Da allenatore Ranieri ha iniziato nella categoria interregionale, guidando il Vigor Lamezia nel 1986; ha poi guidato il Campania Puteolana in C1 ; ha cominciato a mettersi in luce tra i professionisti alla guida del Cagliari, dove è approdato nel 1989, conquistando la Coppa Italia di serie C e portando in due anni i sardi dalla serie C alla serie A. Nel 1991/92 passa al Napoli; qui ottiene il primo anno un ottimo quarto posto, che garantisce ai partenopei il ritorno in Europa, ma l'anno successivo viene inaspettatamente esonerato ad inizio stagione.

La consacrazione: Firenze

Dopo l'esonero in Campania, nella stagione 1993/94 va a Firenze, per allenare una Fiorentina appena retrocessa; i viola però spadroneggiano nel campionato cadetto, ottenendo un primo posto che garantisce il ritorno in serie A; i principali artefici di quest'impresa sono ritenuti il tecnico Ranieri e il giovane bomber Gabriel Omar Batistuta, autore in quella stagione di 16 reti. La stagione appena terminata sarà l'inizio di un amore tra Ranieri e Firenze che durerà per 4 anni, consacrando definitivamente il tecnico romano, ma quella stessa stagione sarà anche ricordata per una tragedia: l'allora patron Mario Cecchi Gori infatti venne a mancare il 5 novembre 1993. Ranieri tenta in tutti i modi di far dimenticare questo dramma attraverso grandi risultati ottenuti con la Fiorentina sul campo. La stagione del ritorno in A si chiude con un buon decimo posto, con protagonista ancora Batistuta che realizza 26 gol, segnando consecutivamente per ben 11 partite (record del Campionato Italiano). Ma è nel 1995/96 che Ranieri ottiene con i toscani i risultati più importanti: oltre al quarto posto raggiunto in campionato infatti i viola vincono la Coppa Italia, eliminando in semifinale l'Inter e battendo sia all'andata che al ritorno in finale l'Atalanta (1-0 in casa, gol di Batistuta, e 2-0 a Bergamo, reti di Batistuta e Amoruso). L'anno successivo si pongono ovviamente più attese sulla squadra di Ranieri, che però non riesce a ripetersi: la stagione si apre bene, con la conquista della Supercoppa Italiana ai danni del Milan grazie ad una doppietta di Batistuta, ma in serie A arriva soltanto un nono posto; con questo risultato si chiude l'avventura di Ranieri a Firenze, sostituito l'anno successivo da Alberto Malesani.

Le esperienze all'estero

Nel 1997 Ranieri decide di accettare la proposta del Valencia CF e parte per la Spagna; da qui comincerà la sua esperienza all'estero, che durerà 8 anni, permettendogli di diventare l'allenatore Italiano con più stagioni all'estero all'attivo. Il primo trofeo che riesce a conquistare è la Coppa del Re nel 1999, equivalente della nostra coppa Italia; nel 1999-2000 comincia l'avventura con l'Atletico Madrid, che però finisce con l'esonero dopo poche giornate. Nel 2000 va in Inghilterra per guidare il Chelsea F.C.; qui, pur senza vincere nulla, raggiungerà la semifinale di Champions League nel 2004 e il secondo posto in Premier League lo stesso anno. Ranieri ha diretto i blues per 199 partite ufficiali, riuscendo ad ottenere 107 vittorie. Gli ottimi traguardi, però, non lo hanno salvato dall'esonero da parte della nuova proprietà, capeggiata da Roman Abramovich. Nella stagione 2004-2005 ha ritentato l'avventura con il Valencia, ma anche qui, dopo aver vinto la Supercoppa Europea, è stato sollevato dall'incarico.

Il ritorno in Italia: il Parma e la Juventus

Dopo due anni di inattività e dieci anni dall'ultima esperienza in Italia, Ranieri torna ad allenare: il 12 febbraio 2007 infatti accetta la proposta di Tommaso Ghirardi e prende il posto di Stefano Pioli sulla panchina del Parma FC, per tentare una disperata risalita verso una salvezza, impresa che al suo arrivo sembra impossibile; la partenza non è delle migliori: esordio con sconfitta in Coppa Uefa contro lo Sporting Braga, seguito da altre due sconfitte per 1-0 contro la Sampdoria e nel ritorno di coppa Uefa; in seguito ottiene quattro pareggi consecutivi, di cui tre in trasferta (con Ascoli, Udinese e Atalanta), dopo i quali arriva la prima vittoria, in casa contro il Siena (1-0, rete di Gasbarroni, che riapre qualche spiraglio per la salvezza. In seguito però arriva un'altra sconfitta, contro l'Inter dei record; dopo questa partita Ranieri ottiene finalmente i risultati che pretendeva: quattro vittorie e un pareggio in cinque partite, tra cui uno spettacolare 4-3 in casa del Palermo. Questo filotto di risultati è interrotto soltanto dalla sconfitta a Verona contro il Chievo, ma Ranieri, a seguito dei 4 punti ottenuti nelle ultime due partite (0-0 a Roma contro la Lazio e 3-1 casalingo contro l'Empoli), riesce a raggiungere quella salvezza che solo pochi mesi prima sembrava impossibile. Tutta Parma ringrazierà Ranieri, considerato il principale artefice di questa impresa. Il tecnico lascierà definitivamente la società crociata il 31 maggio 2007, dopo l' amichevole pareggiata 1-1 contro il Carpenedolo, ex società gestita da Ghirardi.

Il 4 giugno 2007 è stato ufficializzato l'ingaggio da parte della Juventus, che lo ha chiamato a sostituire Didier Deschamps a seguito della promozione in A, sulla base di un contratto triennale (1 luglio 2007 - 30 giugno 2010).

Palmares :
1 Coppa Italia Serie C: 1988/1989
1 Coppa Italia: 1995/1996
1 Supercoppa Italiana: 1996
1 Coppa del Re: 1999
1 Supercoppa Europea: 2004
 

 

 
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