E’ visibilmente emozionato Ciro Ferrara alla sua prima conferenza stampa da neo allenatore della Juventus. Le due settimane in sostituzione di Claudio Ranieri sono state l’antipasto di un futuro che prevede «almeno due anni sulla panchina bianconera» come ha dichiarato Jean – Claude Blanc presente, assieme ad Alessio Secco, al tavolo dei relatori della conferenza stampa avvenuta allo Juventus Center di Vinovo poco dopo la firma del contratto. Un Ferrara che svela già alcune caratteristiche di quella che sarà la sua nuova Juve, dal carattere al modulo.
Quando hai saputo la scelta della società?
Oggi dopo l’allenamento della nazionale. Sono contento che sia stata una ...
, Domenica, 07 Giugno 2009 09:48,Visitato: 65 volte, Commenti(0), Leggi tutto
Ieri mattina per Claudio Marchisio è iniziata una nuova avventura della giovane carriera di calciatore. Proverà, insieme con i compagni e il ct Pierluigi Casiraghi, a vincere l’Europeo Under 21 prima di compiere il salto nella Nazionale dei grandi. Una vita di ostacoli ma, se anche in azzurro riuscirà a superarli come è accaduto in bianconero, il successo è garantito. Ritornato l’estate scorsa alla Juventus, in una stagione Claudio ha saputo vincere la concorrenza, imporsi all’attenzione e crescere così tanto da gettare le basi per diventare uno dei migliori centrocampisti italiani.
Marchisio, qual è il segreto del suo exploit? «Impegno, tanto lavoro ...
, Giovedì, 04 Giugno 2009 12:16,Visitato: 336 volte, Commenti(0), Leggi tutto
Veniamo alla Juve, cosa pensa di questa trattativa? «Il solo fatto che se ne parli è un motivo di soddisfazione. Io ai Pozzo ho detto che lascerei Udine soltanto per una grandissima squadra e la Juve risponde a questo requisito. Oltretutto sono un vero juventino».
Frase abusata, in queste situazioni. «Non nel mio caso, in famiglia siamo davvero tutti juventini. Purtroppo quando ero bambino il Palermo giocava in C e opportunità di vedere i miei idoli non ce n’erano. Ma ricordo ancora quando mio padre andò a vedere un Napoli- Juve, lo invidiai tantissimo. Mi sono rifatto anni dopo con ...
, Mercoledì, 03 Giugno 2009 13:23,Visitato: 98 volte, Commenti(0), Leggi tutto
Ciao Giorgio, innanzitutto sapresti identificare il momento decisivo della tua carriera, la classica svolta, e quello in cui hai capito che il sogno era diventato realtà... “Ci sono stati diversi momenti: il primo sicuramente a Livorno quando ho cominciato a giocare con Mazzarri e mi sono reso conto di avere qualcosa in più nonostante la giovane età, poi sicuramente l'Europeo in Austria, mi ha fatto capire che posso giocarmela con i migliori in Europa”.
A proposito di difensori: Terry, Ferdinand, Puyol, Cannavaro, Gallas, ce li metti in ordine di qualità e ci dici perché? “Terry, Ferdinand, Cannavaro, Puyol, Gallas. I due inglesi attualmente sono i migliori, Ferdinand forse ...
Maglietta bianca, jeans scoloriti, scarpe da tennis e sorriso spontaneo stampato sotto la zazzera che gli copre la fronte: da star ha i piedi, non pare (ancora) la spocchia. Una stretta di mano, e via. Anche se neppure lui si sbilancia fino a chiudere la storia, perché è la regola, però dice che è praticamente un giocatore della Juve («Non è ufficiale, ma manca pochissimo»), e che quella è la squadra dove vuole giocare. S’è già scelto il modello («Quando ero in Brasile guardavo Zidane in tv, grandissimo»), e un obiettivo: diventare il numero uno anche in Italia («Ma passo dopo passo»). Da queste parti lo è da due anni, anche s ...
Alessio Tacchinardi, 11 stagioni in bianconero, con la Juventus ha vinto tutto dal 1994 al 2005: 6 scudetti (di cui 1 revocato), 1 Champion’s League , 1 Coppa Intercontinentale,1 Coppa Uefa, 4 Supercoppe Italiane e 1 Coppa Italia.
L'ex centrocampista di Madama si confessa ai microfoni della trasmissione "Soccer Time" (IES TV) ed esce allo scoperto parlando dei problemi attraversati dall Vecchia Signora puntando pesantemente il dito su Cobolli Gigli, Blanc e Secco, una dirigenza a suo avviso non all'altezza: "La colpa è la loro... Nel calcio di oggi non si inventa niente, hanno buttato milioni di euro in 3 anni comprando giocatori che non hanno lasciato il segno: Almiron, Tiago, Andrade, Poulsen, De Ceglie, Grygera, Saliahmidzic, Marchi ...
Cinque partite senza successi, liti negli spogliatoi, i tifosi che contestano e il secondo posto che si allontana: ha visto cosa sta succedendo alla "sua" Juve? Michel Platini sorride: ora è capo dell'Uefa, è vero, ma quella maglia, la maglia bianconera, gli è rimasta cucita addosso: "Ho visto, ma sbagliano i tifosi...".
Hanno addirittura rimpianto Luciano Moggi. "Moggi? Ripeto: sbagliano. E sa perché? Perché è facile distruggere e finire in serie B, difficile invece ricostruire in soli due anni. E la Juve lo sta facendo: i tifosi erano abituati troppo bene, agli anni Ottanta quando noi vincevamo tutto. Ma ce lo ricordiamo l'elenco dei giocatori che sono andati via dopo Calciopol ...
La prossima volta potrebbe essere la prima: la prima in cui i calciatori decidono di fermarsi se qualcuno, dalle gradinate, comincia a ululare cori razzisti. Lo dice, anzi lo promette Claudio Ranieri, l'allenatore della Juventus. La sua squadra è stata protagonista - suo malgrado - degli insulti a Balotelli, italiano e nero di pelle. E dovrà giocare senza pubblico contro il Lecce, il 3 maggio.
Ranieri, cosa farà al prossimo coro razzista? "Chiamerò Del Piero, il nostro capitano. E poi il capitano della squadra avversaria. E poi il quarto uomo".
Anche l'arbitro? "Anche l'arbitro, naturalmente. Ci parleremo, e prenderemo l'unica decisione possibile: fermar ...
, Mercoledì, 22 Aprile 2009 10:01,Visitato: 76 volte, Commenti(0), Leggi tutto
Ha lasciato la giacca scozzese bianconera e i jeans strappati, perfetti per un sabato sera nel privé dell’Olimpico con la fidanzata Bianca e il fratello John, a Torino. Oggi Lapo Edovard Elkann è vestito da ambasciatore della Triennale di Milano, dalla bolgia del calcio al silenzio ovattato dell’arte moderna.
Senza dubbio preferirebbe commentare l’allestimento del museo del design, però Juve-Inter è ancora incandescente due giorni dopo, l’eco di quei venticinquemila insulti razzisti lontana dallo spegnersi e una certa juventinità congenita dell’ambasciatore, quel segno particolare che si è trovato stampato 31 anni fa sull’atto di nascita, autorizzano un cambio, improvviso, di soggetto.
, Martedì, 21 Aprile 2009 10:15,Visitato: 104 volte, Commenti(0), Leggi tutto
Juve-Inter, dopo la vittoria nel derby e prima del suo infortunio, sembrava ancora una partita da scudetto. Ora vale solo per l’orgoglio. Amauri, cosa è successo? «Abbiamo sbagliato un po’ troppo e tutto si è fatto più difficile. Non mi riferisco soltanto all’ultimo mese, è un difetto che ci ha accompagnato nella stagione: quando avevamo le partite per fare il salto in classifica le abbiamo sbagliate e non potevamo permettercelo». È un problema di poca personalità? «Può essere o magari abbiamo avuto sfortuna. Sta di fatto che quando l’Inter ha sbagliato non siamo riusciti ad approfittarne, quando abbiamo sbagliato noi, loro l’hanno sfruttato».
, Giovedì, 16 Aprile 2009 08:43,Visitato: 90 volte, Commenti(0), Leggi tutto